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18/10/2016

Intervista rilasciato al mensile : La new dolce vita (ottobre 2016)

“ANJA KUNZE : l’arte ispirata da una forza superiore” 

Benvenuta Anja, parliamo subito del tuo lavoro. Ci racconti come nasce la tua passione per la pittura? 

È nata con me, siamo nati insieme ..

La tua espressione racconta di una forte energia, quale ne è la fonte?

Nonostante abbia conosciuto il dolore, la mia musa ispiratrice è la VOGLIA DI VIVERE che mi piace trasmettere agli altri. Poi c’è il desiderio di verità, quella dischiusa dentro me stessa, quella che amo guardare senza filtri mentali…e la bellezza a cui siamo disabituati perché la società ci spinge a considerare soltanto il malessere. La bellezza, quella vera mi da la spinta interiore che mi costringe ad esprimermi.

Si coglie nel conversare con te il desiderio di comunicazione o addirittura comunione con l’essere umano. È giusta l’affermazione?

Sono così triste nel vedere che l’essere umano è barricato dietro la sua cecità ed i suoi schemi mentali. Quando cerco, desidero sempre condividere le mie scoperte. Nulla ci appartiene ma noi possiamo dare, donare. Forse la comunione di cui parli la sento con chi ricerca e sente nel profondo come me, al di là dell’apparenza materica.

Ci racconti quali sono le difficoltà che trovi e hai trovato come pittrice?

La pittura è l’unico luogo nella mia vita dove non permetto a nessuno di interferire. Ascolto giudizi con rispetto ma non riesco e non posso far altro che proseguire la MIA strada. Non mi importa degli apprezzamenti e dei non apprezzamenti. La difficoltà che un artista d’oggi potrebbe trovare è data dal mercato dell’arte del quale non condivido gran parte delle dinamiche, é in difficoltà.

Si nota subito che hai molta originalità nelle tue esecuzioni pittoriche. Per noi ci sveli almeno un segreto? 

Io gioco e sperimento il colore. Ho trovato dei movimenti che preferisco e incarnano la mia intimità. Il segreto forse è cercare il movimento con la materia pittorica che ti viene più naturale.

L’arte fa parte da sempre della tua vita. Ci definisci cosa essa sia per te?

La mia arte per me è sopravvivenza. Senza essa, io non sarei più viva da tempo. L’arte mi ha salvato tante volte, mi insegna a vivere ed è, per me, come l’ aria: indispensabile.
L’arte in generale, per me, dimostra che l’essere umano è ancora vivo, è il luogo dove ritorniamo in contatto con le nostre origini spirituali , quelle che viviamo da bambini.

Cosa fai quando non dipingi?

Pulisco casa! Ahahah scherzo! … Passo tantissimo tempo al mare. Per me il mare è l’opera d’arte per eccellenza: la migliore che Madre Natura abbia fatto. Faccio camminate lunghissime per liberare la mente e prego Dio sulla spiaggia al cospetto del mare, e non in chiesa. Uso il silenzio per ringraziare e per ritrovarmi nel continuo rumore mentale della vita.

Sappiamo che sei mamma. Come fai incontrare questo tuo ruolo con la pittura?

Diciamo che non è facilissimo. Fare l’artista per lavoro, comporta tanti altri impegni oltre alla pittura, come per esempio l’organizzazione delle esposizioni. Tutto questo non sempre si riesce a conciliare con gli impegni di una madre. Per mia figlia posso fare tante rinunce che poi rinunce non sono. Lei, per me, è la cosa più bella e importante che esiste su questa terra. Credo negli spiriti che scelgono i propri genitori prima della nascita e quindi so che se con lei seguo il mio naturale istinto, noi saremo sempre in armonia.

A volte fai performance ed il tuo modo di dipingere svela un rapporto con il colore tutto tuo. Ce lo spieghi?

Gioco con il colore, mi abbandono a lui. Ciò che creo non lo sento come un merito mio ma come dono di Dio e gli sono infinitamente grata.

Dammi un tuo libero pensiero su ciò che vuoi
Mi piacerebbe tanto se la mia arte riuscisse a dare un contributo positivo al mondo. Soffriamo perché incapaci di vedere la vera bellezza. Io, con l’aiuto della mia arte, faccio di tutto per aderire a me stessa il più possibile, perché cosi riesco a creare in modo autentico. Spero di spingere qualcuno a fare lo stesso: ADERIRE A SE STESSO, lontano da ogni giudizio altrui. Così spero che altri bellissimi esseri unici, e tutti lo siamo, riescano a vedere la bellezza propria e quella del mondo che li circonda.

(di Marco Sciame)

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