Media & recensioni

19/03/2009

ARTE VARESE – Violenza informale (2009)

In simbiosi – La personalità di Anja Kunze, giovane artista tedesca e da alcuni anni residente a Oleggio, impatta direttamente sulla tela. Tra la sua anima e la tela un filtro sottilissimo, che a malapena impedisce la totale compenetrazione tra l’artista e la sua opera. Anja con violenza aggredisce la tela, impastando colori e gettandoli con forza. Un espressionismo materico il suo, fatto di colate di colore, di dripping violento, di una gestualità altrettanto carica che non scende a compromessi. Anja ritrae il contenuto della sua anima che ha le sembianze di un impasto denso e dalle innumerevoli sfumature, in perenne trasformazione, in cui a fatica si intravedono fantasmi con un volto che emergono dal profondo.

Dialogo intimo – Anja Kunze nasce nel 1983 a Reichenbach in Germania, dove nel 2002 consegue il diploma presso la scuola d’arte. Subito dopo si trasferisce in Italia. Numerose le personali e le collettive a cui partecipa in Germania, Italia e Spagna, con le sue opere dal forte impatto visivo ed emotivo. In mostra all’Iris Caffè due opere esposte a gennaio al Ristorante Cascina del Lupo nella sua personale, sempre a cura dell’arch. Torresan, e due nuovi lavori più recenti. La sua ricerca si rivolge a problematiche sempre più intime e complesse, pur mantenendo intatta la sua freschezza e genuinità artistica apprezzate dal pubblico. Anja torna così a raccontare della mutevolezza dell’animo umano, della profondità dei sentimenti che in esso albergano e del loro intricato groviglio.

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