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08/02/2010

ARTE VARESE – L’espressionismo senza fine di Anja Kunze (febbraio 2010)

Lei è di origine tedesca. E si vede. Il singolare spazio d’arte dell’Aerostazione di Malpensa ospita le opere di Anja Kunze, tra gesto irruento e violenza cromatica.

Somma Lombardo: Anja Kunze

Nuova mostra, nuovo pubblico – Sembra davvero non riuscire ad arrestare il suo animo impetuoso la giovane artista Anja Kunze che da tempo ormai abbiamo imparato a conoscere. Nata in Germania, dal 2004 vive e lavora in Italia e risiede ad Oleggio. Dal 2008 per lei inizia un fitto succedersi di mostre, tutte sotto la direzione artistica dell’architetto e critico d’arte Paolo Torresan di Busto Arsizio, di cui l’ultima allestita presso il locale People. Ora Anja torna con le sue opere dirompenti in un contesto totalmente diverso come la Farmagallery del dottor Hazem Hamdam presso il Terminal1 di Malpensa. Per la prima volta sotto la guida dell’art director Lorenzo Schievenin Boff, la giovane artista propone le sue opere al pubblico di Somma Lombardo e a tutti i viaggiatori di passaggio.

Arte come panacea – Un accostamento bizzarro quello tra le opere di Anja e gli scaffali di una farmacia, un contrasto quasi stridente potremmo dire: di fronte, infatti, al suo espressionismo astratto di forte violenza gestuale, nessun farmaco esposto sugli scaffali può essere una panacea. Perché Anja è così: una personalità tormentata, volubile e fragile, ma anche fresca e genuina che esprime in maniera viscerale sulla tela le profondità dei suoi sentimenti. L’arte è l’unica vera “terapia” per Anja e di questo, visto i risultati, le siamo grati. Con un dripping brutale e denso sfoga le infinite contraddizioni del suo animo, che si materializza in grandi macchie di colori puri, ampie pennellate, scavi di materia e linee, da cui affiorano figure del passato, spiriti del futuro, uomini di oggi e, ovviamente, se stessa.
Non ci sono mezze misure di fronte alla sua arte: è odio o amore ed il bello sta proprio qui.

Anja Kunze – Mostra di pittura
Aerostazione Malpensa 2000 – MILANO

fino al 28 febbraio
a cura di Lorenzo Schievenin Boff
aperta tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00

Manuela Ciriacono

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