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03/01/2009

ARTE VARESE – Anja Kunze, confessioni di una mente…giovane e volubile (2009)

La giovane artista tedesca espone le sue opere informali e violentemente espressive in una mostra presso il ristorante Cascina del Lupo.

Busto Arsizio:

Giovane talento – Difficile pensare che opere così tormentate possano nascere dall’animo di una giovane artista? Non credo. Le tele che dal 16 gennaio sono esposte al ristorante Cascina del Lupo di Busto Arsizio riflettono, invece, in maniera inequivocabile l’intricata personalità di una ragazza di 25 anni, dei suoi pensieri, delle sue emozioni, del suo vissuto. Anja Kunze nasce nel 1983 a Reichenbach in Germania, dove nel 2002 consegue il diploma presso la scuola d’arte; attualmente vive ad Oleggio. Numerose le personali e le collettive a cui partecipa in Germania, Italia e Spagna, con le sue opere dal forte impatto visivo ed emotivo.

Spirito mutevole – Le colate di colore, la violenza del gesto, la pulsante cromia dei suoi lavori rimandano inevitabilmente ai grandi maestri dell’espressionismo astratto da Pollock a Vedova. Eppure a ben guardare le opere di Anja non parlano solo di tormento e rabbia, ma si aprono ad ogni sfumatura di colore e di emozione. Anche nelle tele dove a prevalere sono le tinte passionali del rosso e del nero Anja non rinuncia mai ad aggiungere altre tonalità che riflettono gli infiniti risvolti del suo animo volubile, come quello di una qualsiasi giovane donna della sua età. Allora entrano gialli e rosa, verdi, bianchi, viola, pennellate improvvise o squarci dilaganti che esprimono il guizzo del pensiero e del sentimento.

Un’opera dell’artista

Materia parlante – Il gesto interviene, infatti, a modulare la materia cromatica, densa, grondante. Al fitto dripping dall’alto che produce la sensazione sofferta di un pianto di colore si alternano “colate laviche” che invadono letteralmente la tela sovrapponendosi ad ulteriori strati di colore. Un magma vivente e parlante, brutale e delicato al tempo stesso, da cui prendono vita figure evanescenti, forme della consistenza dei sogni o degli incubi, come si domanda il titolo di un’opera, o forse anche dei ricordi.

Arte e vita – L’arte di Anja apre una porta sulle oscillazioni della mente umana, sull’affastellarsi del pensiero inarrestabile, sulle recondite profondità del sentimento. Un’arte, la sua, decisamente vincolata alla sua dimensione intima e psicologica tale da farci assistere ad una “compenetrazione del corpo dell’artista nelle tele”, come afferma il curatore della mostra Paolo Torresan. La tela diventa luogo di incontro tra l’artista dentro di sé e fuori di sé, “luogo di meditazione”, uno specchio d’acqua su cui senza compromessi Anja si specchia…e noi accanto a lei ci troviamo a fissare l’abisso sconfinato della nostra anima multiforme.

Anja Kunze
Personale di pittura 

dal 16 gennaio al 16 marzo 2009
Cascina del Lupo
via Romagnosi, 5
Busto Arsizio (VA)
Orari: tutti i giorni (escluso martedì) 12.00-15.00/20.00-23.00
Incontro con l’artista 23 gennaio 2009 alle ore 19.30

Manuela Ciriacono

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